NOI E LA NOSTRA TERRA
Dall’album di famiglia dell’uomo moderno
Nuovi Tempi, 26 marzo 2026. Quel puntino blu al centro della foto, nel raggio più chiaro, è la nostra terra fotografata da oltre 6 miliardi di chilometri dalla sonda spaziale Voyager.
Quel puntino, il nostro pianeta, Carl Sagan lo definì “pale blue dot”, pallido puntino blu.
La foto è stata fatta scattare il 14 febbraio 1990 dal noto astronomo americano per ragioni che ognuno di noi può facilmente comprendere.
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[Far scattare una foto da quella distanza, facendo girare la sonda verso la Terra prima del definitivo spegnimento, è stata una scelta curiosa ma estremamente istruttiva.
Sono trascorsi oltre trent’anni da quell’idea, di per sé banale ma di una potenza incredibile, e forse non ne abbiamo ancora capito l’importanza.
Un puntino blu nel buio e nell’isolamento cosmico più profondo potrebbe riassumere e soddisfare ogni nostra inutile ricerca, offrendo chiaramente significati sulla nostra misera esistenza.
Tutto in quel puntino; ecco proprio lì, la sintesi di tutti i nostri inenarrabili casini. Noi, con tutti i nostri disastri, in quel nulla cosmico.
Ps. Ogni tanto farebbe bene sfogliare il nostro album fotografico per capire un po’ di cose …!!!]


